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Salinità
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top
La mwbwsalinità indica la mwcaconcentrazione di mwcqsali di una mwcgsoluzione: mentre in passato la salinità era determinata sulla base della mwcwclorinità, grandezza che esprime il contenuto totale di mwdacloruri (Clmwdq−), mwdgbromuri (Brmwdw−) e mweaioduri (Imweq−), attualmente l'unità di misura ufficialmente adottata si basa sulla mwegconduttività elettrica e quindi tiene maggiormente conto di tutto l'insieme dei sali presenti in mwewsoluzione.
Contents
• Note
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Definizione
Il termine tecnico utilizzato per indicare il contenuto in sali dell'mwowoceano è mwpasalinità, per il fatto che gli mwpqalogenuri (in particolare Clmwpg−), sono gli mwpwanioni più abbondanti presenti nella miscela di elementi disciolti. In mwqaoceanografia, l'alinità viene tradizionalmente indicata come mwqqfrazione massica ed espressa in mwqgparti per mille ("ppt" dalla letteratura anglosassone mwqwparts per thousand, o anche ‰) che, considerando approssimativamente la mwradensità come 1000 grammi/litro, corrisponde anche numericamente al valore della densità in soluzione espressa in grammi/litro. In mwrgchimica analitica si usa invece esprimere la salinità in mwrwppm, o corrispondentemente in mg/L. Nel mwsa1978, quando fin dagli inizi del mwsqventesimo secolo si usava il riferimento alla clorinità, la salinità o alinità erano espresse come ‰ sulla base della conduttività elettrica in riferimento a un campione artificiale di acqua marina utilizzato quale standard.cite-ref-2[2] La nuova Practical Salinity Scale fu successivamente ulteriormente raffinata dagli oceanografi mondiali con l'introduzione dell'unità di misura in psu (Practical Salinity Units), corrispondente al rapporto tra la conduttività di un campione di acqua di mare e quella di una soluzione standard di mwtgKCl formata da 32,4356 grammi di sale disciolti in 1mwtw kg di soluzione a 15mwua °C.cite-ref-3[3]cite-ref-4[4] I rapporti sono adimensionali e 35 psu equivalgono a 35 grammi di sale per chilogrammo di soluzione.cite-ref-5[5]
Questi approcci all'indicazione della concentrazione dei sali possono sembrare poco chiari nel loro uso pratico, ma occorre ricordare che la salinità rappresenta la somma delle importanze dei diversi elementi e specie chimiche differenti presenti in un dato volume di acqua. Esprimere uno specifico valore di salinità in termini di concentrazione di una specifica sostanza, per esempio NaCl, richiede una conoscenza più approfondita del campione e della misurazione piuttosto che il semplice peso della componente solida ottenuta dopo evaporazione (uno dei metodi per determinare la salinità). Per esempio, il mwxgvolume è influenzato dalla mwxwtemperatura dell'acqua e la composizione dei sali non è costante (anche se generalmente è molto simile in tutta la massa oceanica). Le acque saline dei mwyamari interni possono avere una composizione differente da quella dell'oceano. Per questa ragione queste acque sono definite mwyqsaline differenziandole dalle acque oceaniche, per le quali viene utilizzato preferibilmente il termine mwygaline (anche se non universalmente usato).
Classificazione dei corpi idrici in base alla salinità
| SALINITÀ (F.M.) | SERIE TALASSICA |
|---|---|
| >300‰ | -------------------- |
| | iperalina |
| 60 - 80‰ | -------------------- |
| | metaalina |
| 40‰ | -------------------- |
| | mixoeualina |
| 30‰ | -------------------- |
| | polialina |
| 18‰ | -------------------- |
| | mesoalina |
| 5‰ | -------------------- |
| | oligoalina |
| 0,5‰ | -------------------- |
Le mwkwacque di mare sono quelle dell'oceano, altro termine utilizzato per indicare questo genere di acque è mari eualini. La salinità dei mari eualini (intesa come mwlafrazione massica) è dal 30 al 35‰. I mari salmastri sono acque con salinità che ricade all'interno dell'intervallo del 0,5 - 29‰, mentre la salinità dei mari metaalini varia dal 36 al 40‰. Tutte queste acque sono considerate talassiche in quanto la loro salinità deriva dall'oceano e omoioaline se la loro salinità non varia molto in funzione del tempo (si mantiene sostanzialmente costante). La tabella mostrata a lato, modificata da F.D. Por nel 1972cite-ref-6[6], segue il "Sistema di Venezia" (1959).cite-ref-7[7]
In contrasto con gli ambienti omoioalini esistono ambienti poichiloalini (che possono anche essere talassici) nei quali la variazione di salinità è biologicamente significativacite-ref-8[8]. Le acque poichiloaline possono possedere intervalli di salinità molto ampi, con valori compresi tra lo 0,5‰ a oltre il 300‰. La caratteristica importante è che queste acque hanno una variazione di salinità stagionale, o su altra scala temporale grossolanamente comparabile, di un certo interesse biologico. Più semplicemente, questi corpi idrici possiedono salinità variabile nel tempo.
Le acque altamente saline, nelle quali il sale mwowcristallizza o è prossimo a cristallizzare, sono definite salamoie. Il fenomeno ottico di netta separazione e stratificazione di acque con diversa salinità si chiama mwpaaloclino e si verifica, specialmente in assenza di corrente quando si incontrano acque dolci e salate, allo sbocco di fiumi e in alcuni tipi di grotte come i mwpqcenote.
Considerazioni ambientali
La salinità è un fattore mwqaecologico di considerevole importanza, in grado di influenzare la tipologia di organismi che vivono in un corpo idrico. La salinità influenza le specie di mwqqpiante in grado di crescere in un ambiente acquatico, o in un terreno lambito dall'acqua. Una pianta che si adatta a condizioni saline è detta mwqgalofita. Gli organismi (prevalentemente mwqwbatteri) in grado di vivere in condizioni molto salate rientrano nella categoria degli mwraestremofili, e più specificamente sono degli mwrqalofili. Un organismo in grado di vivere in un ampio intervallo di salinità è detto mwrgeurialino.
Il contenuto salino dell'acqua è un importante fattore nella determinazione della mwsapotabilità dell'acqua o del possibile utilizzo per scopi industriali o agrari. La rimozione del sale non è semplice e richiede anche un certo dispendio energetico.
Note
cite-note-11. Lamwtw % è da leggersi come grammi di soluto per ogni cento grammi di soluzione (frazione massica). La conversione è semplicemente: 1% = 10 000 ppm, infatti 1%=10mwua-2, mentre 1 ppm = 10mwuq-6
cite-note-22. ↑ Lewis, E.L. (1980). mwvqThe Practical Salinity Scale 1978 and its antecedents. IEEE J. Ocean. Eng., OE-5(1): 3-8.
cite-note-33. ↑ Unesco (1981a). mwwqThe Practical Salinity Scale 1978 and the International Equation of State of Seawater 1980. Tech. Pap. Mar. Sci., 36: 25 pp.
cite-note-44. ↑ Unesco (1981b). mwxqBackground papers and supporting data on the Practical Salinity Scale 1978. Tech. Pap. Mar. Sci., 37: 144 pp.
cite-note-55. ↑ Unesco (1985). mwyqThe International System of Units (SI) in Oceanography. Tech. Pap. Mar. Sci., 45: 124 pp.
cite-note-66. ↑ Por, F. D. (1972). Hydrobiological notes on the high-salinity waters of the Sinai Peninsula. mwzqMar. Biol., 14(2): 111–119.
cite-note-77. ↑ Venice system (1959). The final resolution of the symposium on the classification of brackish waters. mw0qArcho Oceanogr. Limnol., 11 (suppl): 243–248.
cite-note-88. ↑ Dahl, E. (1956). Ecological salinity boundaries in poikilohaline waters. mw1qOikos, 7(I): 1–21.
Bibliografia
Voci correlate
• mw3gOceanografia chimica
• mw4aAloclino
• mw4gClorinità
• mw5aConcentrazione (chimica)
• mw5gIsoalina
• mw6aResiduo fisso
• mw6gPaleosalinità
• mw7aRené Quinton
• mw7gSale
• mw8aSoluzione (chimica)
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su salinità
Collegamenti esterni
• mw9qPagina del MIT delle proprietà dell'acqua marina, con librerie di routine per Matlab, EES and Excel VBA, su web.mit.edu.
• mw9wUNESCO: International oceanographic tables (PDF), su unesdoc.unesco.org.
• Sönke Maus, mw-qMeasurements of Salinity and Conductivity: Principles and Challenges, Geophysical Institute Bergen
• mw-wHistory of Salinity determination, su salinometry.com. URL consultato il 23 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2010).
• mw-qPractical Salinity Scale 1978, su salinometry.com.
• mw-wPractical salinity calculator, su salinometry.com. URL consultato il 23 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2010).